
… la platea era un animale che brontolava acquattato in attesa di qualche cosa …
Daniele Baron – Proscenio
Oggi su Masticadores Italia un mio connubio tra quadro e scrittura.
C’è stato un periodo in cui dopo aver terminato un quadro aggiungevo un pezzo di scrittura che non voleva essere descrittivo e meno che mai didascalico.
Sono convinto sempre di più di questo: i quadri non hanno bisogno di spiegazioni da parte del pittore che li ha realizzati. Tutt’al più un osservatore esterno può abbozzare una interpretazione più o meno centrata. Il quadro deve subito emozionare e non si avvale affatto di concetti per farlo o di discorsi. Ecco perché quando aggiungevo un pezzo scritto alle mie opere il mio intento era di esprimere mediante una scrittura poetica la sensazione che l’immagine mi suscitava in quel momento. Non descrivevo nulla, tranne un sentire affine all’immagine.
Buona visione e emozione.
Grazie come sempre alla scelta del curatore e amico Simon James Terzo.

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