Eva

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Eva, olio su tela, 50 x 50 cm, anno 2012
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2 risposte a “Eva”

  1. Avatar silviagoi

    Be’….mi resta un dubbio di fondo….come poteva esserci già uno scheletro ( sia pure simbolico) se nell’Eden esistevano solo i primi abitanti umani del giardino? Chiaramente si tratta di una raffigurazione simbolica, di una riduzione di Eva all’animale a quattro zampe indotta in modo non innocente dallo scheletrico Serpente. Per ottenere la mela bisogna

    accettare la morte ( bell’alternativa non pare) e perdere la vita eterna…..oltre che una certa sovranità sulla situazione, direi —> di fatto, appare subito chiaro che si cambia il divino con un padrone…c’è un altro che entra…dunque esiste anche altro?

    Silvia G.

    ( Il quadro mi sembra affreux, ma fa veramente pensare…)

    1. Avatar Daniele Baron

      Buongiorno e grazie per essersi soffermata davanti alla mia opera.

      Per rispondere alle domande: qui il peccato originale sta per essere consumato e la conoscenza del bene e del male ci rende mortali e insieme simili a Dio. Lo scheletro non c’è nella condizione iniziale, giusto, ma possiamo considerarlo una proiezione futura della nostra condizione: ecco perché sembra indicare la mela, il frutto proibito. La sua è una presenza simbolica senz’altro e il fatto che sia vestito in modo elegante e sembra che stia sorridendo (spesso i teschi hanno questo riso beffardo, qui è solo esacerbata la cosa) potrebbe indicare l’ironia della nostra sorte nell’Eden.

      Perché Eva è in quella posizione “animale”? Perché il peccato, che ha senz’altro anche una connotazione sessuale, è insieme sottomissione e liberazione, nello stesso tempo. Adamo ed Eva si ribellano a Dio e con questo atto di libertà perdono l’innocenza, che era una specie di situazione animale, per acquisire la coscienza di sé in quanto mortali

      Mi permetto di rinviare a questi due articoli in cui ho riflettuto su questo tema.

      https://filosofiaenuovisentieri.com/2013/12/22/dal-divenire-come-dio-alla-morte-di-dio-parte-i/

      https://filosofiaenuovisentieri.com/2014/01/05/dal-divenire-come-dio-alla-morte-di-dio-parte-ii/

      Ovviamente poi un quadro rimane un quadro, non è il suo compito trattare un argomento ma solo alludervi più o meno bene.

      Grazie per lo spunto di riflessione.

      Daniele

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