Pubblico una mia poesia di qualche anno fa intitolata “Come la notte”.
… asservito ai tuoi sussurri,
non penso e non sono,
e la notte esonda plumbea
nuvolosa, cimitero di stelle,
agonia delle sepolte memorie,
opaca di sogni colmi di nostalgia,
cieco nero ordito,
intessuto di confessioni di passati delitti,
sacra prigione.
Onda di alta marea,
oh mia sposa, oh dea,
come la notte
ghermisci in vertiginoso abbraccio;
ogni vaga esitazione
affoga in te …

Lascia un commento